Il risentimento dell’incompreso

C’è un atteggiamento diffuso che percepisco nei discorsi ai quali partecipiamo un po’ tutti in rete in questi giorni di esposizione nella socialità digitale. Questo atteggiamento, che nella mondanità dei nostri tempi evidenzia la postura blasé*, nella socialità risucchiata nei social dal virus, svela l’altra faccia della medaglia: il risentimento dell’incompreso. Siamo tutti arrabbiati, infastiditiContinua a leggere “Il risentimento dell’incompreso”

Psichiatrizzare l’isolamento?

Accendo Radio Tre e alla trasmissione “Tutta la città ne parla” il tema del dibattito è: solitudine e depressione ai tempi del virus. Al solito, gli ospiti: psichiatri, psicologi e uno scrittore depresso (molto depresso). I due livelli, quello della ricerca – vista l’eccezionale occasione che questo virus offre allo sguardo degli analisti da laboratorio,Continua a leggere “Psichiatrizzare l’isolamento?”

Il nuovo tempo dei senza-corpi

Dopo due settimane di clausura siamo individualmente coinvolti dall’invasione dei senza-corpi. Sono i corpi che non vediamo più, guardando fuori. Li abbiamo interiorizzati, li immaginiamo mentre riempiono le strade, prendono l’autobus, giocano nei parchi ora vuoti. Abbiamo s-corporato la socialità dei corpi dal nostro quotidiano, relegandola all’immaginazione, l’abbiamo messa tra parentesi (parenti compresi), stipandola dentroContinua a leggere “Il nuovo tempo dei senza-corpi”

Eccezionale veramente?

In un bell’articolo uscito stamattina su Il Manifesto, Sarantis Thanopulos, psicoanalista e saggista, ritorna sul tema dello “stato di eccezione”.* Alcuni giorni fa era stato Giorgio Agamben ad averne parlato sempre dalle pagine de Il Manifesto** e molti tra giornalisti ed intellettuali avevano sottolineato con stupore il modo un po’ sintetico e “facile”, differente alContinua a leggere “Eccezionale veramente?”

Dacci oggi il nostro panico quotidiano

Saltano gli schemi, si incrinano gli schermi. Qualcuno dietro gli schermi, in qualche modo, tenta di tenere in mano la situazione riproponendosi sulla scena come autorevole e capace di imporre la sua autorità. Nel discorso agli italiani. In questo compito non può che presentarsi sulla scena chi governa: deve farlo. Poi però c’è il codazzo,Continua a leggere “Dacci oggi il nostro panico quotidiano”

Cronache da Bologna smOrt city

A leggere l’intervista di stamattina a Matteo Lepore*, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Bologna e papabile candidato per il ruolo di Sindaco alla prossima tornata elettorale, c’è da stare poco “sereni”. Colpa del covid-19. L’assessore in questione è negli ultimi anni una delle figure della politica locale che più hanno lavoratoContinua a leggere “Cronache da Bologna smOrt city”

Tra paranoia e ipocondria*

Due sole appaiono le prospettive per leggere l’eccesso al quale siamo sottoposti dai media che governano la narrazione sulla diffusione del coronavirus: la prospettiva medica e quella burocratico/organizzativa. Due sono le posture che identificano l’eccesso che impedisce ad ognuno, qui dove i fatti si svolgono, l’accesso alla ragionevolezza che sarebbe opportuna di fronte a questaContinua a leggere “Tra paranoia e ipocondria*”

La società signorile di Ricolfi

Se avete letto come me l’ultimo libro di Luca Ricolfi*, “La società signorile di massa” converrete con il sottoscritto che lascia l’amaro in bocca. Luca Ricolfi sta al lettore signorile di massa come un grillo parlante sta di fronte a Pinocchio. Dice come stanno le cose, corredando di dati inconfutabili ciò che dice: è unContinua a leggere “La società signorile di Ricolfi”

Morgan e il mobbing

Che il litigio tra Morgan e Bugo durante il festival di Sanremo sia falso o vero non è questione che a me interessi molto. Piuttosto trovo interessante come Morgan abbia fatto riferimento più volte alla parola mobbing* durante le sue esternazioni di questi giorni. Il cantante descrive un vissuto di mobbizzato: qualcuno, qualcosa, dal qualeContinua a leggere “Morgan e il mobbing”

Attualità dell’imposto(re)*

Dopo il voto emiliano romagnolo,  imperversano le analisi. Naturalmente tutte sbagliate e tutte corrette in quanto frutto di riflessioni su qualche cosa che non si mostra e mai potrà mostrarsi alla luce del sole: il nome e cognome sulla scheda elettorale sulla quale il cittadino votante ha lasciato il suo segno. Di lui non siContinua a leggere “Attualità dell’imposto(re)*”