La fabbrica delle donne

C’è stato un periodo, breve, durante il quale ho lavorato in una azienda dove sono impiegate in buona parte le donne. E’ stato pochi anni fa. Un lavoro in linea, come si dice in gergo. Dove sono le macchine a dettare i ritmi. Di quel periodo ricordo l’accoglienza da parte delle colleghe, per me cheContinua a leggere “La fabbrica delle donne”

Quelli in fuorigioco

Grazie al sistema VAR all’arbitro di calcio è stato sottratta la responsabilità di convalidare o meno un goal in sospetto fuorigioco. Ci pensa la macchina per lui. In tanti dentro questa fase pandemica (o meglio, sindemica) stiamo rischiando di andare in fuorigioco. La difesa della squadra avversaria – che chiamerei degli immuni per grazia ricevutaContinua a leggere “Quelli in fuorigioco”

La società sindemica

Il LAB di Sociologia Clinica sollecita i suoi aderenti a produrre riflessioni sullo scivolamento in atto della pandemia verso il suo divenire sindemia. A dirci che cosa sia una sindemia recentemente è stato il direttore della rivista scientifica Lancet, Richard Horton, le cui affermazioni sono riportate in questo articolo di Edmondo Peralta sulla rivista on-lineContinua a leggere “La società sindemica”

Governare con i poveri

L’espertocrazia al governo sta ridisegnando il nostro immaginario della povertà. Questa espertocrazia, anche con le omissioni e i silenzi, sta affermando qualcosa su chi maggiormente sta soffrendo dal punto di vista socio-economico questo periodo maledetto. Il potere per affermare e confermare sé stesso, non può non produrre un suo discorso sulla questione sociale e inContinua a leggere “Governare con i poveri”

L’ascolto dei segni

Avete seguito il dibattito parlamentare? Tra le altre cose – cercando di valutare la qualità del discorso al di là della quantità delle parole emesse da ogni singolo banditore – ad un certo punto mi sono accorto che le cose più interessanti, nello schermo davanti a me, accadevano nella parte di esso in cui eranoContinua a leggere “L’ascolto dei segni”

Topologia della morale

“La paura pervasiva dell’ignoto porta alla dicotomia ultimativa: “meglio sudditi che morti”. E porta a vite non sovrane, volontariamente sottomesse al buon Leviatano.” L’incipit di questo articolo è estratto dal 54° Rapporto Censis e si trova esattamente a pag.3 del fascicolo: “La società italiana al 2020”. La prima parte del fascicolo si intitola: “L’anno dellaContinua a leggere “Topologia della morale”

Tra negazioni e negozianti

Verrebbe voglia di spegnere tutto. Tv, computer, telefoni e radio. Ma pare non sia possibile: come dice Giovanni Lindo Ferretti siamo tutti in ballo su una tabula rasa elettrificata e l’elettricità che ci gira sotto i piedi continuerebbe ad infastidirci anche dopo aver staccato le spine di tutti gli apparecchi che abbiamo in casa. LaContinua a leggere “Tra negazioni e negozianti”

Apologia dell’archivista

Da settembre di quest’anno ho avuto l’occasione di intervistare, all’interno di una trasmissione radiofonica che curo, alcuni storici. Ogni settimana, con i miei due colleghi conduttori e l’intervento di uno storico, abbiamo approfondito un tema che personalmente ritengo di forte attualità: il legame tra storia e identità. Il titolo del ciclo di trasmissioni è (usoContinua a leggere “Apologia dell’archivista”

Il coraggio della laicità

La settimana scorsa, il 16 ottobre, è stato ucciso Samuel Paty, un insegnante di un istituto superiore francese. Ad ucciderlo è stato un ragazzo diciottenne di nome Abdullakh Anzorov. L’omicidio è avvenuto in strada. Successivamente all’omicidio, il ragazzo è stato ucciso dalle forze dell’ordine. Questa è la notizia. Poi c’è il resto: ossia tutto quelloContinua a leggere “Il coraggio della laicità”

La città e lo spacciatore

Da un po’ di giorni – con la fine dell’estate – mi capita di passeggiare per il centro della città ripopolato dagli studenti fuori sede e da famiglie assetate di saldi di fine stagione. Ho vissuto per molti anni ignaro di cosa fosse la città in alcune ore del giorno, quelle solitamente da me dedicateContinua a leggere “La città e lo spacciatore”