Marc Bloch, le false notizie e le fake news*

In tempi ormai lontani – era il 1921 – lo storico Marc Bloch scriveva di false notizie. Che, traducendo, forse sono quelle che noi oggi chiamiamo: fake news. Lo storico francese trattava di false notizie rivolgendo la sua attenzione al conflitto bellico mondiale al quale aveva partecipato come Ufficiale di fanteria combattendo sul fronte occidentale.Continua a leggere “Marc Bloch, le false notizie e le fake news*”

L’imbroglio culturale del burn out

E’ uscita recentemente un’edizione aggiornata de La società della stanchezza di Byung-Chul Han. Al testo uscito in Italia nel 2012 l’autore ha aggiunto un’appendice con due nuovi scritti: “La società del burn out” e “Tempo solenne”. Per il tema, che mi sento di inquadrare nell’ambito della clinica del sociale, provo ad esprimere alcune riflessioni sulContinua a leggere “L’imbroglio culturale del burn out”

I re-censori doppio 0

Doppio zero è una tipologia di farina, ma è anche un sito ormai conosciuto da tanti che – in cerca di risposte su internet rispetto al senso delle loro giornate passate on line – trovano spunti interessanti per fare sera. Il parterre di questa rivista on line è veramente ricco. Nomi di un certo livello:Continua a leggere “I re-censori doppio 0”

Ripartire dalla proprietà sociale

In questa fase storica, la proprietà di sé non dovrebbe avere la peggio sulla proprietà privata. Se ciò avvenisse significherebbe dover riconoscere che nel nostro Paese, dal dopoguerra ad oggi, non si è costruita una proprietà sociale alla quale ogni cittadino può fare riferimento per ritrovare la proprietà di sé quando questa è messa inContinua a leggere “Ripartire dalla proprietà sociale”

Il ritorno dell’ideologia

Fase 2: ritornare all’ideologia. In questi giorni hanno asportato la cistifellea ad un mio amico. Descrivendomi l’operazione mi dice che ci sono state complicazioni dovute al fatto che la sua cistifellea era da parecchio che non svolgeva il suo mestiere e se ne stava lì, nella pancia del mio amico, senza far niente se nonContinua a leggere “Il ritorno dell’ideologia”

L’ansia di potere

“L’emergenza coronavirus e oltre un mese di lockdown hanno messo a dura prova la stabilità psicologica degli italiani. Il 63% delle persone ha disturbi come l’insonnia, il mal di testa, mal di stomaco, ansia, panico e depressione” Così, il 28 aprile dell’anno corrente, recita una breve notizia pubblicata in rete dall’agenzia adnkronos. Il 63% degliContinua a leggere “L’ansia di potere”

Ecologia politica / espertocrazia

André Gorz, una delle menti più visionarie della sociologia del lavoro del secolo scorso, avrebbe oggi molto da insegnarci su quanto sta accadendo a livello planetario. Sicuramente rifletterebbe su quello che si presenta agli occhi di tutti come un cortocircuito tra il capitalismo (nelle due versioni, neoliberista e di stato) e l’ecosistema. Sulla questione AndréContinua a leggere “Ecologia politica / espertocrazia”

Il risentimento dell’incompreso

C’è un atteggiamento diffuso che percepisco nei discorsi ai quali partecipiamo un po’ tutti in rete in questi giorni di esposizione nella socialità digitale. Questo atteggiamento, che nella mondanità dei nostri tempi evidenzia la postura blasé*, nella socialità risucchiata nei social dal virus, svela l’altra faccia della medaglia: il risentimento dell’incompreso. Siamo tutti arrabbiati, infastiditiContinua a leggere “Il risentimento dell’incompreso”

Psichiatrizzare l’isolamento?

Accendo Radio Tre e alla trasmissione “Tutta la città ne parla” il tema del dibattito è: solitudine e depressione ai tempi del virus. Al solito, gli ospiti: psichiatri, psicologi e uno scrittore depresso (molto depresso). I due livelli, quello della ricerca – vista l’eccezionale occasione che questo virus offre allo sguardo degli analisti da laboratorio,Continua a leggere “Psichiatrizzare l’isolamento?”